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lunedì 11 settembre 2017

BROWNIE DI PATATA DOLCE DELLA RAPA!

Buongiorno a tutti!
rieccomi dopo una lunga pausa estiva :-) 
Questo brownie della bravissima Rapa Cruda non potevo proprio non condividerlo con voi...è una vera bontà, non c'è altro da dire, bisogna solo provarlo!

INGREDIENTI

* patata dolce 600 gr (pelata e tagliata a tocchetti)
* cioccolato fondente 150 gr (io dolcificato con zucchero di fiori di cocco)
* semi di girasole 50 gr
* semi di lino 30 gr
*datteri medjoul ammollati 4 oppure 4 cucchiai di sciroppo d'acero o malto (facoltativi, solo se vi piace dolce dolce) 

La preparazione è semplicissima (come dicevo alla mia amica Ire, a prova di neomamma e papà!). Non dovrete far altro che cuocere al vapore la patata dolce finchè sarà bella morbida. Nel frattempo frullate finemente i semi fino ad ottenere una farina; ora frullate la patata dolce in un mixer aggiungendo il cioccolato fuso* fino ad ottenere una bella crema liscia (se decidete di mettere datteri o sciroppo aggiungete ora). Infine aggiungete, sempre nel mixer, la farina di semi frullando per amalgamarla bene.
a questo punto non resta che versare il tutto in una teglia in silicone (oppure una normale teglia foderata di carta forno) ed infornare a 180 gradi per circa 20-30 minuti.
infine, una volta fredda, ricoprire con cacao amaro con l'aiuto di un colino e tagliare a quadrotti.
Si conserva circa tre-quattro giorni in frigorifero chiuso in un contenutore ermetico.

* il cioccolato può essere sciolto a bagnomaria oppure più semplicemente tenendo in mano il pentolino a distanza di circa 10 cm dal fuoco, in modo che riceva il calore senza rischiare di bruciare (mescolando per bene)

Godetevelo e fatemi sapere !
 

lunedì 22 maggio 2017

INSALATA SORPRENDENTE



Buongiorno a tutti!
vorrei condividere con voi una strepitosa insalata che mi ha accompagnata più volte nella mia quarta "settimana crudista igenista" (se volete saperne di più e magari unirvi a me durante la prossima edizione cliccate qui ).
E' una settimana in cui si condivide tantissima energia con altre persone che fanno la stessa cosa tramite facebook, e ovviamente si condividono moltissime ottime ricette che non necessitano di cottura. Una bella esperienza per farci del bene e fare nostre tante buone abitudini :-)
Veniamo ora all'insalata.... che dire? ha un gusto davvero sorprendente grazie alla fragole dolci\salate!
Storcete il naso? non ci credete? provare per credere!

INGREDIENTI

1 cespo medio della vostra insalata verde preferita fatta a pezzetti (romana, gentile, lattuga....)
1 avocado (piccolo se siete un solo commensale)
1 manciatina di barba dei frati (agretti) o erba cipollina (facoltativo)
1 cestino di fragole
tamari o salsa di soia
1 piccola arancia
lievito alimentare in fiocchi qb
sale

PROCEDIMENTO

L'insalata va semplicemente lavata e spezzettata, mentre la barba dei frati va tagliata finemente.
metteteil tutto in una capiente ciotola insieme all'avocado a cubetti, il succo dell'arancia, una manciatina di lievito in fiocchi e se volete un pizzico di sale integrale.
ora affettate le fragole e lasciatele insaporire per qualche minuto in una ciotolina con un cucchiaino circa di tamari.
ora potrete amalgamare il condimento dell'insalata direttamente con le mani. Se non l'avete mai fatto prima vi sembrerò strano ma "massaggiare" l'insalata aiuta a renderla più morbida e in questo caso vi permetterà anche di spappolare (termine tecnico!!!) per bene l'avocado che creerà una deliziosa cremina. Ora non resta che guarnire come nella foto con le fettine di fragola oppure gettarle selvaggiamente nella ciotola e spazzolare il tutto senza pietà! :-)

A presto!

domenica 12 marzo 2017

CREMA PER MACEDONIA

























Buongiorno!
E' stata una lunga assenza la mia questa volta.... chiedo scusa! ma con la primavera mi sono risvegliata anch'io ;-)
Eccomi di nuovo qui a condividera una crema che si sposa perfettamente con qualsiasi tipo di frutta. Qui in via Pissamora siamo dei veri esperti in materia. Questa ad esempio è nata da uno sbaglio nella preparazione di dolcetti alle banane...rivelatosi un buonissimo sbaglio!
Quando torniamo a casa tardi dal lavoro senza voglia di spadellare è uno dei nostri pranzi preferiti ;-)

INGREDIENTI 
  
  • 2 banane grandi belle mature (saranno più morbide e dolci)
  • 30 gr circa di mandorle pelate
  • 1 yogurt di soia

Frullare banane e mandorle nel frullatore più potente che avete a disposizione fino ad ottenere una bella crema liscia (in caso di frullatore poco potente potrebbero rimanere pezzettini di mandorle ma non è un grosso problema). Ora incorporate lo yogurt, che donerà alla vostra crema una consistenza molto leggera.
Siete pronti per intingerci fragole, kiwi, pesche...............

A presto

Primula

mercoledì 2 novembre 2016

La zuppa alla zucca perfetta

In Australia la cosiddetta 'pumpkin soup' è un must: ognuno ha la sua ricetta e i suoi segreti. Fatto sta che è sempre una delizia e, da quando vivo da queste parti, la pumpkin soup è diventata una tradizione invernale a casa nostra.
Dopo diversi tentativi, ecco la mia ricetta, leggermente modificata rispetto ad un'altra trovata sul sito Veggie Num Num che vi consiglio vivamente se masticate un po' d'inglese. Comunque, questo è il link alla versione originale: http://veggienumnum.com/2011/09/19/roasted-butternut-pumpkin-soup-w-crunchy-maple-croutons/

Ed ecco la mia versione!

INGREDIENTI:


  • 1 zucca butternut piccola (la zucca butternut, per chi non lo sapesse, è quella bislunga con la buccia liscia e un po' rosata; va bene anche la zucca 'classica', ma la zuppa verrà un po' più acquosa e meno vellutata)
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 cipolla rossa
  • 1 cucchiaino di semi di cumino (opzionale)
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 1.25 litri di acqua calda
  • sale e pepe q.b.
PROCEDIMENTO:
  1. Preriscaldare il forno a 200° C
  2. Pelare la zucca, togliere i semi e tagliarla a pezzi non troppo piccoli.
  3. Pelare la cipolla e tagliarla a fette piuttosto grandi.
  4. Mischiare la zucca, la cipolla, gli spicchi d'aglio tagliati a metà, l'olio e il cumino. Aggiustare di sale e pepe e trasferire il tutto in una teglia.
  5. Infornare per circa 25-30 minuti. Di tanto in tanto scuotete un po' la teglia.
  6. Rimuovere la teglia dal forno e lasciare raffreddare leggermente.
  7. Trasferire l'intero contenuto della teglia in una pentola capiente con l'acqua bollente, fare sobbollire per un paio di minuti.
  8. Rimuovere e frullare fino ad ottenere una bella consistenza vellutata ed omogenea. Consiglio di utilizzare il mitico frullatore ad immersione, ma se, come me, lo avete fuso e non vi siete ancora decisi a ricomprarlo (o non lo avete mai posseduto), un comune frullatore, anche poco potente, farà al caso vostro!
  9. Assaggiare e aggiungere sale o pepe a piacere. Potete servirlo con o senza crostini. Spesso viene aggiunta della panna (di soia!), ma personalmente io la preferisco al naturale!
Purtroppo, benchè questa sia una tradizione a casa nostra, la zuppa è talmente deliziosa che, giuro, non sono mai stata in grado di fotografarla! Sono certa che Primula la proverà e scatterà una foto per me quanto prima :)

Un saluto a tutt*

Giunchiglia

venerdì 20 maggio 2016

CREMA TIRAMISU'



























Buongiorno a tutti!
Oggi vi propongo una crema a prova di golosoni.
Bando alle ciance... la foto parla da sola no??  ;-)


INGREDIENTI

  • 500 gr di latte di soia o altro latte vegetale
  • 55 gr di fecola o maizena
  • 30 gr di malto (tutti ma non d'orzo, è troppo forte)
  • 2 cucchiai circa di zucchero di canna
  • 150 gr di mandorle ammollate per qualche ora
  • 1 bicchiere circa d'acqua

Sciogliete la maizena in poco latte eliminando tutti i grumi.
Mettete in una pentola con tutto il latte, il malto e lo zucchero e portate ad ebollizione mescolando continuamente con una frusta finchè si sarà addensata (aggiustate di zucchero). Questa crema si addenserà molto velocemente.
Lasciate raffreddare continuando a mescolare di tanto in tanto per evitare la formazion di grumi (comunque è sempre recuperabile ricorrendo al mitico minipimer).
Nel frattempo frullate le mandorle con acqua qb alla massima velocità possibile fino ad ottenere una crema soffice e "pannosa". Più il frullatore è potente (tipo vitamix o bimby) più questa operazione sarà semplice e il risultato migliore. con un frullatore meno potente la crema potrebbe risultare meno soffice e liscia, ma andrà comunque bene.
Una volta raffreddata la crema pasticcera non dovrete fare altro che mescolarla delicatamente con la "panna di mandorle" fino ad incorporla bene.

Potrete utilizzare questa crema per farcire il vostro tiramisù (magari con le fragole!) o più semplicemente da accompagnare a tanta frutta fresca per un pieno di gusto, vitamine e calcio (le mandorle ne sono ricchissime!)


A presto ... e continuate a sperimentare!

Primula



domenica 10 aprile 2016

BURGER BISTROT

foto direttamente dal corso di cucina sui legumi ad Olos (Cooperativa in Cammino)
Buongiorno!
oggi polpette speciali, le preferite di Ivan ;-)
Vengono dal libro "Fai come Isa" di Isa Chandra Moskowitz. Ci sono moltissime ricette interessanti, un tipo di cucina non esattamente nostrana ma a volte anche a noi piace spaziare in mondi più esotici. La ricetta che vi propongo non ha però nulla di esotico, anzi! Alla base di questi burger ci sono il riso integrale e la barbabietola rossa. Personalmente non sono una grande fan delle barbabietole ma questa ricetta è riuscita a farle piacere persino a me, da leccarsi i baffi direi!
Sono saporite, profumate e molto speciali, insomma non le solite polpette!
Se siete come me, avete finalmente trovato il modo per apprezzare le barbabietole. Cosa molto utile visto che sono ricchissime di proprietà tra cui un buon apporto di ferro.

INGREDIENTI

120 gr riso integrale crudo (circa 300 gr da cotto)
75 gr lenticchie cotte
150 gr barbabietola rossa cotta
45 gr pan grattato (se siete celiaci versione senza glutine)
30 gr cipolla rossa o dorata tritata molto finemente
1 spicchio di aglio ridotti in purea (opzionali)
2 cucchiai burro di mandorle (sostituibile con del tahin ovvero pasta di sesamo, considerando però che le mandorle hanno un sapore dolce mentre il tahin è amaro, questione di gusti)
1 cucchiaino di timo secco polverizzato (opzionale)
sale qb (meglio ancora se aromatico)
pepe nero qb

In un mixer tritate a scatti la barbabietola fino a ridurla a piccoli pezzetti (ma non in purea), aggiungete ora il riso cotto e le lenticchie dando una frullata veloce. Il composto deve essere ben amalgamato ma deve comunque mantenere una buona consistenza.
Trasferite iln tutto in una ciotola e aggiungete il pan grattato, la cipolla tritata, l'aglio, il burro di mandorle, il sale, il pepe e gli aromi. Amalgamate bene con le mani.
L'impasto dovrà essere bello consistente e facilmente lavorabile per formare i burger.
Formate i burger, alti circa 2 cm, utilizzando circa 100 gr di composto per ognuna.
Potrete cuocerli sia in forno che in padella:
Forno: disponete su carta forno e infornate a 200-220 gradi per circa 10 minuti per lato, finendo con qualche minuto di grill se vi piacciono leggermente abbrustoliti.
Padella: Versate in padella un filo d'olio e cuoceteli per circa 12-15 minuti rigirandolidi tanto in tanto. Saranno pronti quanto risulteranno leggermente abbruistoliti ai lati e ben caldi all'interno.

Una bella insalta mista e il pranzo è servito :-)

A presto

Primula

mercoledì 2 marzo 2016

MARMELLATA MAGICA



Buongiorno!
Questo post è per pochi! Perché vi chiedete? Perché è dedicato ai pochissimi che si sono persi la ricetta, se così si può dire perché è questione di minuti se non addirittura secondi, del secolo.
Nei natali di anni fa mi sono cimentata più volte con il regalo fatto a mano a base di marmellata, procurandomi svariati ustioni a forma di goccia di marmellata rovente su mani, braccia etc.. Oltre ovviamente a rendere la cucina un campo di battaglia appiccicoso.
Dopo l'esperienza poco edificante ho abbandonato quel mondo ma ora quando ho voglia di marmellata devo fare solo tre cose:

1) aprite il pacchetto della vostra frutta essiccata preferita (albicocche, prugne, fichi, pesche...) o, se avete la fortuna di avere unvellessicatore,  il barattolo della frutta essiccata da voi.
2) mettere in ammollo la frutta in acqua pari almeno al suo peso per una notte o una giornata intera.
Nel dubbio che si asciughi troppo abbondante pure con l'acqua, tanto nel caso fosse troppa ve la potrete tranquillamente bere o mettere nel frullato, nell'estratto...
3) mettere la frutta ora ben ammorbidita, e quanto basta della sua acquetta, nel frullatore e azionare alla massima potenza finché non otterrete una bella crema liscia. Si conserva qualche giorno in frigorifero.

Ecco la vostra marmellata!
Senza forno
Senza zuccheri aggiunti
Ricca del sapore vero della frutta, e non dello zucchero
Ricca di proprietà nutritive (la frutta essiccata mantiene infatti tutti i nutrienti della frutta fresca)

Cosa volete di più da una marmellata?

Io me la sono appena fatta con le albicocche, pronta per farcire una golosissima sacher oppure per essere mangiata a colazione sul pane o sulle fette biscottate, per essere aggiunta allo yogurt, ai frullati, al gelato di banane.... 

A presto

Primula



lunedì 8 giugno 2015

CROSTATA DI FRUTTA CRUDISTA

Buongiorno a tutti !
Oggi vi propongo una ricetta di sicuro successo con un grande vantaggio: non avrete bisogno di accendere il forno! In questi giorni fa molto caldo quindi accendere il forno quando la temperatura in casa è di almeno 25 gradi non è un'idea particolarmente allettante. Per fortuna esistono le crostate crudiste! Non sono ovviamente ipocaloriche ma sono ricchissime di nutrienti importanti e grassi buoni, quindi via libera!
In questo periodo vedrete comparire sul blog molte ricette crude o senza glutine, merito delle mie amiche di sempre che, una volta scoperto di essere celiache, mi hanno insegnato che troppo glutine non fa bene a nessuno e della mia nuova amica Emanuela del blog "La rapa cruda" che ad ogni post mi fa scoprire nuovi ingredienti  e mondi sempre nuovi.
Ecco quindi la ricetta (l'originale viene dal libro "tutto crudo in cucina" con qualche mia modifica e variazione)

INGREDIENTI


PER LA BASE

1 cup di mandorle (cup=bicchiere che contiene circa 250 gr d'acqua)
6 datteri medjoul (o fichi ammorbiditi in acqua per qualche minuto)
Scorsa grattugiata di un limone (facoltativa)
Una paio di cucchiai d'acqua se necessario

(Per la base c'è anche una variante non completamente crudista ma che vi permette di utilizzare un pò meno mandorle: 4 datteri , 3 fichi reidratati, 1/2 cup di mandorle, 1 1/2  cup di miglio, quinoa o riso soffiato, un pò di scorza di limone e un paio di cucchiai d'acqua se necessario per far amalgamare bene il tutto)

PER LA CREMA

2 cup di anacardi ammollati in acqua calda almeno 1-2 ore
1/4 di cup di sciroppo d'agave, d'acero o malto 
160 gr di latte vegetale
40 gr di olio di cocco (se fa freddo va leggermente scaldato in un pentolino per farlo sciogliere. L'olio di cocco serve a rendere la crema più soda, potrete quindi tranquillamente ometterlo sapendo però che la crema risulterà semplicemente un pò meno compatta) 
1 cucchiaio di succo di limone (facoltativo)
1 spolverata di scorza di limone (facoltativa)

PER LA GUARNIZIONE

frutta fresca a volontà :-) più ne mettete più buona è la torta (fragole, ciliegie, kiwi, pesche....)

PREPARAZIONE



Frullare tutti gli ingredienti per la base ed utilizzare questo composto per creare la base della torta, appiattendolo con le mani sul fondo di una tortiera tonda da 20 cm di diametro circa  foderata con carta forno.  L'ideale e riuscire a sollevare un pò i bordi come si fa con la classica crostate, in modo che contenga bene la crema. Riponete in frigorifero. 
Nel frattempo preparate la crema frullando tutti gli ingredienti alla massima velocità fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Ora stendete questa favolosa crema sulla base ed i infine guarnite con tutta la frutta fresca che riuscirete a far stare sulla superficie della torta.
Ora in frigo per almeno 3 ore e poi.... godetevela!! 

A pesto 

Primula

lunedì 25 maggio 2015

MOUSSE AVOCADO E CACAO



Buongiorno a tutti!
Oggi condivido con voi la nostra merenda. Golosa quanto semplicissima!
La ricetta, se così si può chiamare, è talmente lunga che ho potuto scriverla direttamente sulla foto :-) le dosi dipendono dai vostri gusti quindi aggiungete malto e cacao un pò alla volta fino a raggiungere il vostro equilibrio perfetto. Per dolcificare potrete usare malto, sciroppo d'acero, zucchero di canna, datteri... 
Super sprint e squisita!

A presto, Primula 



lunedì 23 marzo 2015

POLPETTE ARANCIONI (DI ZUCCA!)



Buongiorno a tutti!
Oggi una ricetta semplice per godersi le ultime zucche disponibili.
Ho rivisitato una ricetta tratta dal blog di Camiria di Uva V nel piatto; blog che vi consiglio di curiosare andando qui.
Io sono fan delle polpette! piacciono a tutti, si possono congelare, sono sempre pronte quando siamo di corsa e si possono fare con mille ingredienti diversi.
Spero vi piaccia questa versione. Ora mani in pasta e buon appetito a tutti!

Ingredienti

250 gr di zucca cotta al forno (oppure al vapore)
1 cucchiaio di maizena o fecola di patate
4 cucchiai di farina di ceci
1 cucchiaio di semi di sesamo
1-2 cucchiai di pan grattato più dell'altro per impanare
sale qb
spezie o erbe aromatiche a piacere



Pulite la zucca ed affettatela a fette sottili. Riscaldate il forno a 200 gradi e infornate la zucca (disponete le fette su carta forno con un pò di sale e un filo d'olio) per circa 30 minuti o finchè la zucca sarà morbida.
A questo punto potrete schiacciarla (se avete tempo fatela raffreddare) con lo schiacciapatate ed aggiungere il resto degli ingredienti, fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido. Ora potrete riporlo in frigorifero a rassodare per un'oretta in modo da riuscire a lavorarlo con le mani per fare le polpette.
Impanate le polpette nel pan grattat e cuocetele in pentola oleata per pochi minuti per lato.

A presto, Primula




venerdì 13 marzo 2015

MOUSSE AL CIOCCOLATO FURBISSIMA

 
Buongiorno a tutti!
Rieccomi con una nuova ricettina super veloce nata dall'esigenza di conciliare un'irresistibile voglia di dolce da dopo cena con le mie sei settimane Fuhrman (se vi interessa scoprirre di cosa si tratta leggete qui!) In queste sei settimane non sarebbe tollerato nessun tipo di dolce, che contenga derivati animali o meno. Infatti in questo periodo sarebbe meglio evitare lo zucchero e le farine che di solito si usano per fare i dolci sono comunque limitate ad una piccola porzione al giorno... perciò che fare?!
Premettendo che di solito la frutta mangiata al mattino placa la mia voglia di dolce a volte qualcosa di cioccolatoso ci vuole! Perciò, per scongiurare l'eventualità di buttarmi su una tavoletta di cioccolato come se non ci fosse un domani, ho messo insieme pochi ingredienti e quello che ne è uscito è una mousse dolce, cremosa e per nulla peccaminosa!
Secondo la dieta fuhrman i legumi rientrano infatti negli alimenti con cui si può abbondare perciò in pochi minuti avrete un dolcetto che non andrà a depositarsi impietosamente sul giro vita!

Ingredienti

250 gr di fagioli cannellini lessati (fatti da voi o in lattina)
2 cucchiai di cacao amaro
2 datteri medjoul
1-2 cucchiai di malto (facoltativi)
1-2 cucchiai di latte vegetale (facoltativo)

Sciacquate i cannellini sotto l'acqua corrente servendovi di un colino, in questo modo eliminerete l'eventuale presenza di sale. Inseriteli nel mixer (o frullatore super potente meglio ancora!) insieme a due datteri denocciolati ed al malto. Per quanto riguarda il malto si tratta di un'aggiunta molto soggettiva, potrebbe bastarvi la dolcezza dei datteri o potreste decidere di aggiungere più malto di quello indicato, dipende dal vostro palato.
Non dovrete far altro che frullare fino ad ottenere una crema densa e vellutata, aggiungendo uno o due cucchiai di latte vegetale se fosse necessario.
Può essere mangiata sia subito che dopo una sosta in frigorifero (questo la renderà semplicemente un po' più soda). Si conserva almeno una giornata in frigorifero, ma non credo che vedrà mai l'alba del nuovo giorno!!
dimenticavo, potete guarnire a piacere con farina di cocco, granella di mandorle o nocciole....


A presto, Primula

domenica 8 marzo 2015

BROWNIES DI TALIA FUHRMAN



Rieccomi subito con una nuova ricetta! questa proprio non ve la potete perdere :-)
Vorrei condividere con voi una delle mie ultime scoperte in tema di alimentazione: il Dott. Fuhrman e il suo libro “Eat to live - Mangiare per vivere”. Trattasi di uno stile alimentare che ha aiutato molti americani sovrappeso o obesi a tornare al tanto agognato peso forma. Niente di trascendentale, un concetto tanto semplice quanto intelligente. In sostanza il tutto si basa su un regime alimentare basato sulla verdura e sulla frutta, con abbondanza di legumi e in parte minore frutta secca ed essiccata, oltre a cereali integrali e i semi oleosi. I derivati animali sono tollerati solo nel 10% delle calorie totali della giornata, se proprio non si riesce a farne a meno! Il 90% di ciò che mangiamo durante la giornata dovrà quindi essere composto da alimenti densamente nutrienti ma scarsamente calorici e grassi, molta verdura sia cruda che cotta e frutta a volontà. Io grazie a lui ho ad esempio scoperto che mangiare frutta al mattino (3-4 frutti) mi fa sentire sazia fino all'ora di pranzo ed in più appaga la mia voglia di dolce senza dovermi buttare su cioccolato e dolcetti vari.
E' una lettura che consiglio a tutti per riscoprire un modo di mangiare molto più semplice e naturale, anche alle amiche mamme che così potranno fare un grande regalo ai loro pargoli, il miglior investimento sul loro futuro! :-)
Questa ricetta vine direttamente dal blog di Tali Fuhrman http://taliafuhrman.com/

Ingredienti

430 gr di fagioli cannellini cotti o in scatola
1\3 di bicchiere di cacao amaro in polvere
1\2 bicchiere di farina d'avena
10 datteri medjoul snocciolati
2 cucchiaini di zucchero di canna (facoltativi)
1\2 bicchiere di noci ridotte in farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1\2 bicchiere di latte di mandorle o acqua
1\2 bicchiere abbondante di gocce di cioccolato fondente o cioccolato fondente ridotto in pezzi

N.B. Il bicchiere in questione è da considerarsi delle dimensioni del classico bicchiere della famigerata nutella (per chi fosse cosi virtuso da non averne uno simile in casa si regoli tenendo conto del fatto che quello che ho usato io contiene 245 gr di acqua)

Accendente il forno a 180 gradi. Nel frattempo sciogliete il cioccolato in un pentolino ed unitelo poi al resto degli ingredienti. In un mixer capiente inserite tutti gli ingredienti (il latte in ultimo) e frullate fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata. Mezzo bicchiere di liquido circa basta per ottenere un impasto denso e corposo (se infilate un cucchiaino nell'impasto questo dovrà rimanere decisamente in piedi!).
Ora non resta altro da fare che versarlo in una teglia tonda o quadrata (io ho usato una teglia tonda in alluminio da 18 cm di diametro) ed infornarlo per circa 20-25 minuti, finché inizierà a gonfiarsi leggermente ed in superficie inizieranno a formarsi delle crepe.
Ora lasciate freddare e tagliate formando i tipici quadratini.
Da leccarsi i baffi !

p.s. Gli amici celiaci potranno sostituire la farina d'avena con altra farina, ad esempio di grano saraceno.

A presto, Primula

CREMA DEL RE LEONE

Crema del Re Leone - Veganonostrano.blogspot.it
Buongiorno a tutti!


Mi scuso per la mia assenza negli ultimi tempi. Uno dei motivi che mi hanno tenuta lontana dal blog è il corso di cucina, dedicato ai cereali, che sto facendo nella mia ridente valle, per un gruppo di quindici donne altrettanto ridenti! Per fortuna non sono sola in questa avventura, sono affiancata da un perfetto braccio destro che intrattiene le suddette donzelle con utilissime informazioni rispetto a quello che viene di volta in volta cucinato e dalla struttura messa a disposizione dalla cooperativa sociale della zona. Ebbene al momento se ne sono andate già due serate tra biscotti, torte di mele, cavolfiori gratinati, creme di quinoa e miglio, focacce... e la cosa meravigliosa è che la nostre care donne sono felicissime! Apprezzano e spazzolano senza pietà piatti e teglie! E non solo, ripropongono a casa le ricette imparate al corso, con grande soddisfazione da parte di mariti e figli... insomma, cosa chiedere di più?
Ecco qui una delle ricette che ho proposto al corso, uno dei miei comfort food nelle fredde sere invernali. Piacerà a grandi e piccini :-)
La ricetta viene direttamente dal libro "Cucinare con la quinoa" edizioni Sonda.



Ingredienti
  • 100 gr di quinoa
  • 100 gr di miglio
  • 300 gr di zucca mondata e tagliata a pezzetti
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • una manciata di prezzemolo
  • brodo vegetale o acqua
  • sale qb (ideale il sale aromatico)


Fate imbiondire la cipolla tagliata a cubetti in pentola a pressione con un cucchiaio d'olio, poi unite la zucca tagliata a cubetti, una piccola presa di sale e lasciate rosolare per qualche minuto.
Nel frattempo lavate nel colino miglio e quinoa sotto il getto d'acqua corrente e metteteli in pentola insieme alla verdura. Coprite con acqua molto calda o brodo vegetale (4 bicchieri circa), chiudete la pentola a pressione e, dal momento della pressione, cuocete a fuoco minimo (ideale utilizzare uno spargifiamma per evitare che i cereali attacchino al fondo) per circa 20 minuti o finché la zucca ed i cereali saranno ben cotti e molto morbidi. A questo punto non resta altro da fare che frullare con il minipimer, aggiungere acqua a seconda della consistenza desiderata (si può mangiare come polentina o come vellutata) ed aggiustare di sale.


Servire con un filo d'olio evo e una spolverata di prezzemolo.


N.b. Se non si utilizza una pentola a pressione i tempi di cottura andranno approssimativamente raddoppiati.


A presto, Primula






domenica 9 novembre 2014

Come cucinano le giunchiglie: “Gli spaghetti dell’Orso”

 "Guarda con gli occhi di un altro e scopri cosa vuol dire essere fratelli."
Koda fratello orso, Walt Disney, 2004




Ultimamente sono assorbita dal mio lavoro e passo molto (troppo) tempo al pc. Morale della favola? Qui se qualcuno non cucina, c’è il rischio che si saltino i pasti o che si mangino schifezze. Ed ecco che è nata questa ricetta, chiamata dal suo creatore “Spaghetti dell’Orso”. Ero molto scettica perché gli esperimenti culinari ursidi si sono rivelati in passato o colpi di genio estremi o disastrose sconfitte. Comunque chi si trova la “pappa pronta” non può fare lo schizzinoso, quindi io apprezzo sempre gli sforzi e gli esperimenti! Questa volta, come avrete capito, è stato un colpo di genio assoluto, da leccarsi i baffi. 


Una precisazione. La ricetta nasce con gli spaghetti di riso, che non sono propriamente nostrani, anche se mi sembra che qualche azienda che produce riso anni fa avesse tentato di proporre una linea di pasta di riso. Comunque, questa versione, anche se ha tinte asiatiche, è ottima per gli intolleranti al glutine, tutti gli altri, possono usare spaghetti normali o qualunque altra pasta, direi. 



Procedo con la descrizione della ricetta.



Ingredienti:

- Spaghetti (noi di riso)
- 1 lattina di fagioli cannellini
- 1 zucchina
- 1 cipolla piccola (o ¼ di una normale)
- Olio extravergine d’oliva
- Passata di pomodoro
- Sale


Procedimento:

se usate gli spaghetti di riso, riempite una pentola di acqua fredda e immergetevi la quantità desiderata di spaghetti…e dimenticatevi della loro esistenza. Scaldate un po’ d’olio in una padella e fate soffriggere la cipolla. A questo punto unite la zucchina tagliata a cubetti e, dopo un po’, i fagioli cannellini scolati e sciacquati. Cuocete fino a che i fagioli non risulteranno un po’ secchi (sostanzialmente fateli tostare!). A questo punto aggiungete mezzo bicchiere di passata di pomodoro ed, eventualmente, un po’ d’acqua (se il sugo vi sembra troppo asciutto). Cuocete per qualche minuto e aggiustate di sale. A questo punto andate a recuperare gli spaghetti di riso, che si saranno un po’ ammosciati. Scolateli e buttateli nella padella insieme al sughetto. Fate saltare fino a che non si saranno ammorbiditi del tutto. 


Ecco qua gli Spaghetti dell’Orso!


Buona settimana,


Giunchiglia


giovedì 16 ottobre 2014

MIGLIO CON VERDURE SALTATE IN PADELLA


Buongiorno!
Oggi vi propongo una ricetta semplice ma di sicuro successo. E' molto gustosa ed altrettanto sana e ricca di nutrienti importanti per tutta la famiglia. Il protagonista principale è il miglio, per i più un illustre sconosciuto! Per molti si tratta semplicemente di cibo per canarini mentre in realtà, oltre a far felici i canarini, è un ottimo cereale fonte di nutrienti importanti come le vitamine del gruppo A e del gruppo B, oltre a calcio, ferro, potassio magnesio e acido folico. Quindi mi pare evidente che sia un cereale da riscoprire! Inoltre è privo di glutine, ottima notizia per gli amici celiaci ma più in generale per tutti noi che tendenzialmente abusiamo di un unico cereale. Indovinate? Il frumento. Troppo glutine non fa bene a nessuno perciò impariamo a utilizzare in cucina tutti i cereali che la natura ci offre, tra cui per l'appunto il miglio!
Questa è una ricetta semplice, ma pian piano scoprirete che il miglio ha mille utilizzi ad esempio per fare le polpette, per i dolci, per le zuppe....
Devo agli amici del Punto Macrobiotico la scoperta di questo super cereale, di cui loro fanno saggiamente largo uso.

INGREDIENTI

  • 1 bicchiere di miglio
  • 2 ½ bicchieri d'acqua
  • un po' di sale marino
  • carote e carciofi (oppure carote, zucchine, piselli freschi o surgelati e pomodorini aggiunti a crudo alla fine)


PREPARAZIONE


Lavate con acqua corrente il miglio utilizzando un colino. Cuocetelo in pentola con acqua (leggermente salata) in quantità pari a due volte e mezzo il suo volume (mettere il miglio in acqua subito, non aspettate che bolla). Da quando inizia a sobbollire il miglio avrà bisogno di circa trenta minuti per cuocere (dovrà essere abbastanza morbido, senza il cuore duro). Io utilizzo di solito la pentola a pressione per accorciare i tempi; in questo caso, a seconda del tipo di pentola, i tempi si ridurranno alla metà o a un terzo del tempo indicato (tempi calcolati dal fischio).
Nel frattempo potete soffriggere in padella con olio le verdure che avete scelto. Le carote e le zucchine vanno tagliate a fiammifero mentre i carciofi a fette sottili. Se vi piace potete insaporirle con curry o altre spezie di vostro gradimento. Quando il miglio sarà cotto e avrà assorbito tutta l'acqua l'ideale è stenderlo all'interno di una pirofila ampia, aggiungere un filo d'olio e tenerlo sgranato con la forchetta di tanto in tanto in modo da scongiurare il rischio che si trasformi in una palla! Una volta sgranato (anche con le mani una volta raffreddato un po') è il momento di aggiungere il condimento di verdure sempre all'interno della pirofila.
E' buono sia mangiato come insalata tiepida che scaldato al forno. Se poi siete abili nell'arte dell'autoproduzione di formaggi vegani fatti in casa potete anche esagerare gratinandolo al forno cosparso con il vostro formaggio casalingo!

NOTA FINALE

le proporzioni d'acqua per questa ricetta fanno si che si ottenga un miglio ben cotto ma non tendente a spappolarsi (gergo tecnico). Se invece volete fare una bella polentina di miglio la proporzione di acqua è di 4 tazze circa per una di miglio, che in questo caso dovrà cuocere più a lungo fino a sfaldarsi e creare una polentina ( si può fare ad esempio una polentina di miglio e carote rosolando in pentola a pressione tre-quattro carote a tocchetti ed aggiungendo poi il miglio ed infine l'acqua).

Buon appetito!

A presto
Primula

martedì 2 settembre 2014

Come cucinano le giunchiglie: torta salata senza glutine

Io voglio passare ad un livello successivo, 
voglio dare vita a ciò che scrivo. 
Sono paranoico ed ossessivo fino all'abiura di me. 

Caparezza, "Abiura di me", 2008



Fino a quattro anni fa questo post sarebbe stato fulmineo perché la risposta sarebbe stata “poco e male”. Il discorso è che un conto è seguire una ricetta passo a passo quando hai tempo, un altro è creare. Ecco, fino a che era seguire le istruzioni andavo anche bene, in tutti gli altri casi andavo un po’ in panico. La rivoluzione è iniziata quando sono diventata vegetariana, ma la vera svolta è stata trasferirsi all’estero: senza fruttivendolo Peppino che mi regala un frutto da quando ho memoria, senza Naturasì, senza i grembiulini blu a righine sottili bianche dei commessi dell’Esselunga, senza la confortante linea “green” della Coop. Senza riferimenti. Quasi per caso scopro che la mia vecchia amica Primula, in patria, condivide con me la scelta vegetariana, solo che, a differenza mia, è una casalinga modello. Facciamo insieme un percorso guidato di 21 giorni vegani e vediamo come va. Come sempre il nostro approccio è diversissimo: io super razionale, peso, misuro, controllo. Ma, oddio come mi piace imparare cose nuove! E allora…boom! Proviamo, sperimentiamo, uniamo, pensiamo fuori dagli schemi, troviamo soluzioni. Scrivo a Primula se posso fare certi abbinamenti, cosa fare se ho quasi ammazzato la mia pasta madre, le elenco il contenuto del mio frigo e della mia dispensa per cucinare una cena decente. Poi provo da me. La sfida più grande è stata oggi: dovevo preparare qualcosa per un gruppo di persone tra le quali c’erano due ragazze celiache. Challenge accepted! Farò delle torte salate vegane e senza glutine. Ammetto di essere consapevole che l’avocado e la farina di riso non facciano proprio parte della tradizione “nostrana”, ma concedetemelo: non sono la cuoca ufficiale del blog e, tutto sommato, sono alimenti che si possono tranquillamente trovare nei nostri supermercati e dal fruttivendolo (ed entrambi  vengono prodotti anche in Italia). Ok, basta scuse, vi allego la ricetta.

Per la pasta brisé ho usato:
- 125 gr. di farina di riso
- 125 gr. di farina di mais
- 4/5 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- ½ cucchiaino di sale
- Acqua tiepida q.b.
Per il ripieno ho usato:
- Verdura mista (carote, broccoli, cavolo verza, funghi champignon)
- Olio extravergine d’oliva
- 1 avocado maturo
- Succo di mezzo limone
- Sale e pepe q.b.

Prima di tutto mescolate le due farine con cura, poi aggiungete il sale e continuate a mescolare. A questo punto aggiungete l’olio d’oliva e mischiate con le mani fino ad ottenere una consistenza briciolosa. Se non avete mai cucinato con queste farine, non aspettatevi la consistenza della normale brisé: vi sembrerà di mischiare della sabbia, ma abbiate fiducia. Quando vi sembra che l’olio sia ben accorpato, iniziate ad aggiungere l’acqua. Vi consiglio di aggiungerne pochissima alla volta e di monitorare la consistenza: non deve essere troppo idratata, altrimenti non cuoce bene il fondo. Dopo di che, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigo a riposare per almeno mezzora (meglio anche un po’ di più).
Nel frattempo tagliate le verdure a pezzetti e fatele saltare in padella con un po’ di olio d’oliva. A parte schiacciate l’avocado con una forchetta, aggiungete il succo di limone e un po’ di sale. Se le verdure che avete scelto non hanno rilasciato molti liquidi, allora aggiungete anche un filo d’olio, quindi mischiate la salsina di avocado con le verdure cotte. Togliete la pasta dal frigo e stendetela su una tortiera, facendo attenzione di creare un po’ di bordo, bucherellate il fondo e versate dentro al guscio il mix di avocado e verdure. Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa mezzora. Et voilà!

Le giunchiglie cucinano così: sperimentano, chiedono e a volte fanno delle schifezze che neanche un gatto morto di fame si mangerebbe. Ma la prendono con filosofia e ci riprovano. Questo giro le è andata bene…solo al secondo tentativo!

A presto,
Giunchiglia